Google Hangout: addio XMPP

Quanto entusiasmo nel vedere il nuovo Hangout di Google, ma quanta sofferenza nell’apprendere che esso determinerà la dismissione imminente di Google Talk. Il cambio estetico che trasporta il vecchio servizio di messaggistica verso il web 3.0 nasconde in realtà cambiamenti epocali del tutto trasparenti se siete abituati a un uso degli strumenti di Google da cellulare o utilizzando il browser (in particolare Chrome ovviamente).

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Anche se all’apparenza sembrano essere tutte buone notizie, in realtà non è così: il cambio rischia di mettere definitivamente in cantina il protocollo di comunicazione XMPP. Infatti, il nuovo strumento utilizza un protocollo chiuso e non è possibile un suo utilizzo con applicazioni esterne come siamo stati abituati fin ora con Google Talk. Ma facciamo un po’ di storia:  XMPP è un insieme di protocolli aperti realizzato nel 1998 per la realizzazione di servizi di messaggistica immediata estensibile e capace di sfruttare i collegamenti anche verso altri servizi analoghi. Una delle caratteristiche di XMPP è la capacita di essere esteso. Quando Google lo adottò, aggiunse le funzionalità di chiamata vocale e video che avrebbero Google Talk “famoso” in seguito. Ultimamente anche Facebook ha adottato questo protocollo per il servizio di chat.

Ora che il supporto verrà interrotto, chi utilizzerà client di chat, come ad esempio Pidgin o Kopete, vedranno negata la possibilità di chattare con gli amici Googliani. Ma non è finita qui: chi usa OTR dovrà cercare un altro “servizio amico” per chattare in totale riservatezza. Per fortuna è sempre possibile installare un server jabber grazie alla potenza del software libero.

Ancora non è stata comunicata una data ufficiale per lo shutdown, sintomo che i tempi potrebbero (fortunatamente) essere estremamente lunghi, ma sembra che non vi saranno ripensamenti. Purtroppo.

Per maggiori approfondimenti vi consiglio la lettura di questo link.

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