Joey Hess lascia Debian

Avevo promesso di non entrare nel merito delle questioni politiche riguardo il fracasso che sta avvenendo dentro Debian in questi giorni, ma notizie come queste non possono rimanere inosservate. Vado subito al punto: Joey Hess, è stato uno dei più attivi mantainer/sviluppatori Debian di pacchetti cruciali come debconf, debhelper e alien (qui potete trovare la lista completa dei pacchetti) senza dimenticare il suo apporto nel debian installer

Entrato in Debian nel 1996, già da tempo mostrava un certo livello di sofferenza. Nel 2010 alla domanda su quale fosse il più grande problema di Debian la risposta fu:

I believe that the biggest problem is institutional, social and technological inertia. Every specific case of something that frustrates me about Debian today can be traced back to that.

Concetto ribadito durante la sua mail nella quale annunciava di lasciare debian (che potete leggere qui):

If I have one regret from my 18 years in Debian, it’s that when the Debian constitution was originally proposed, despite seeing it as dubious, I neglected to speak out against it. It’s clear to me now that it’s a toxic document, that as slowly but surely led Debian in very unhealthy directions.

Benché il messaggio non faccia vere e proprie allusioni, è chiarissimo che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è la faida interna a Debian relativa a Systemd. Ora che Joey Hess sia a favore della sua adozione è irrilevante, perché le sue lamentele (passate e presenti) sono sempre state relative al metodo. Infatti, appena un ora prima della mail di addio scrisse a riguardo dell’attuale GR parole a mio avviso sante:

This is not a decision-making process that will yeild a high-quality distibution. Or one that I can be proud to be involved with. Or one that, frankly, gives me any confidence in the technical committee’s current membership or indeed reason to continue to exist.

Sinceramente non mi sento di dargli torto.

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